Chi siamo

DAL 1954, INSIEME PER IL BASEBALL

  • LA FONDAZIONE

Era un lontano pomeriggio del 1953 quando al campo dei Pini di Macerata un gruppo di giovani intenti a giocare a calcio venne avvicinato da un funzionario di Pubblica Sicurezza, il Tenente Fasano. Proveniente da Nettuno e allestite già alcune squadre nel territorio, lancio la sfida di portare il baseball a Macerata.

Tra lo scetticismo generale, uno dei ragazzi volle raccogliere la sfida, Giuseppe Vita. Nasce il baseball a Macerata.

Agli inizi si giocò a softball e fino al 1956 si disputò il campionato umbro-marchigiano, contro Ancona e Foligno. Le casacche ed i pantaloni erano ricavati da lenzuola, i primi rudimentali guantoni a tre dita li preparò il mitico Medè Menichelli. Tra i giocatori degli esordi si ricordano Galleri, Montacuti, Calamante, Machella, Del Gobbo e Lorenzini.

Nel 1957 Peppe Vita frequentò i primi corsi da allenatore, seguito da Giuliano Cardinali e si iniziò così a praticare il baseball, con la partecipazione ai campionati di Serie C. La dimensione dei cosiddetti ‘Caribù del Chienti’ era la B, raggiunta nel 1963, persa con la retrocessione del 1968, ma poi prontamente riconquistata.

Per gli allenamenti il campo dei Pini era conteso tra quattro sport: al centro i ragazzi del baseball, da un lato i calciatori della Maceratese, che lottava ai vertici della serie C, dall’altro i giocatori dell’hockey, che contendevano il titolo nazionale all’Amsicora, infine sulla pista gli atleti della Sef e quando un pallone usciva dai confini stabiliti, l’occasione era propizia per fraternizzare.

Emergono via via alcuni talenti che si impongono alla ribalta nazionale: da rilevare il poker d’assi della Nazionale juniores del 1966 (Mucciconi, Greco, Falgiani e Cicarilli, con quest’ultimo campione europeo di categoria), la serie A disputata dallo stesso Sergio Mucciconi a Firenze, i titoli di campioni d’Italia conquistati da Claudio Moretti e Massimo Cardinali a Parma con la Germal, una lunga dinastia di lanciatori, con capostipite Franco Cippitelli, le cui ‘sassate’ dal monte sovente erano sufficienti per vincere le partite.

 

  • ANNI ‘70

Il primo sponsor fu la Romcaffè, poi si susseguirono negli anni ’70 Nuova Foglio, Ceramiche Adriatiche e Centredil firmando onorevoli campionati di seconda serie. Nel 1973 finalmente si poté disporre di un nuovo campo dedicato esclusivamente alla ‘palla base’;

Vivido il ricordo della cocente delusione per la mancata promozione nel 1979. Le sconfitte negli scontri diretti contro Rimini e Castenaso vanificarono infatti un ruolino di 19 vittorie ed 1 sconfitta.

Si iniziò quindi a ricorrere stabilmente a giocatori ed allenatori d’oltre oceano: pionieri erano stati in precedenza Stick e Winny Canoro, seguiti ora in rapida successione da Joe Garofolo, Joe Filice, Tim Derriberry (ex triplo A dei Baltimora Orioles), e dai canadesi Douglas Robb e Bernie Van Brabant.

Tutti, con il prezioso apporto di Giorgio Moretti, contribuiscono alla crescita del movimento.

Negli anni Ottanta, sponsors come Lube cucine, Scap Velox, Bartoli Alfa e Vernaccia doc garantirono la partecipazione a campionati di buon livello, con una continua crescita dei giovani locali tali da annoverare Gilberto Polacchi nel roster dei Pirati di Rimini nella stagione 1986 nella massima serie nazionale.

La lunga milizia nella cadetteria nazionale, pur con diverse denominazioni per via delle frequenti riforme dei campionati, portò nel 1989 la Life Line, guidata da Dave Robb, alla tanto agognata massima serie, conquistata nell’apoteosi della finale vinta contro Reggio Emilia. 

 

  • ANNI ’90

Seguirono cinque campionati di rilievo targati Ottaviani e poi Orim impreziositi da un play off scudetto perso contro i Pirati di Rimini.

Il baseball maceratese si mantenne ai vertici nazionali grazie ad un solido gruppo di giocatori locali e del circondario, supportato da campioni tra i quali Bill Parham, proveniente dai Los Angeles Dodgers, ed il venezuelano Luis Lunar, celebre per i suoi ‘lanci lunari’, come ebbe modo di commentare l’illustre Giancarlo Mangini su Tuttobaseball), giunto a Macerata nel 1993. In quello stesso anno sul diamante di Via Cioci si accesero i riflettori della Coppa Intercontinentale.

Di rilievo nei primi anni Novanta la presenza dell’allenatore olandese Win Remmerswaal, primo europeo a varcare da giocatore la soglia della Major League statunitense.

Problemi economici determinarono tristemente nel 1995 la rinuncia alla categoria, con una salvezza comunque raggiunta in seconda serie dalla Menghi Shoes, e addirittura l’anno seguente la ripartenza dalle retrovie della serie C, con la denominazione Primavera Macerata.

Intanto alcuni maceratesi continuarono a disputare la serie A: su tutti Pierpaolo Illuminati, per diciassette anni ai vertici del baseball italiano e per diverso tempo ricevitore della Nazionale, ma meritano una menzione anche Marco Romanzetti, Jimmy Torresi e Riccardo Gambella.

La società, ripescata in B nel 1997, fallì la seguente risalita in uno sfortunato play off contro Viterbo. Susseguirono due fugaci apparizioni in serie A2: la prima, dopo la promozione ottenuta contro Montegranaro, terminò nel 2000 con la retrocessione nell’ultima giornata contro Roselle;

  

  • ANNI 2000

In occasione del Mondiale del 2009, il ristrutturato impianto, a seguito del crollo della sottostante galleria delle Fonti, ospitò due incontri. In particolare, Stati Uniti-Giappone registrò il tutto esaurito, per una notte indimenticabile.

Nel 2010 la neonata IBL2 permise alla squadra targata Hotsand, grazie allo scambio di giocatori garantito dalla franchigia con il San Marino, di disputare tre tornei di elevato livello, partecipando due volte alle semifinali play off per il titolo di categoria perso rispettivamente con Rimini e Nettuno. Alcuni maceratesi vengono convocati più volte nella formazione del Titano, militante in IBL1, e Michele Meschini, Riccardo Serrani e Matteo Esposito sono in campo anche nelle partite di Coppa dei Campioni.

Conclusasi l’esperienza delle franchigie nella federazione nazionale, la serie B tornò nuovamente il palcoscenico degli Angels. Nel 2015 una finale cardiopalma a Gara5 contro Settimo Torinese da accesso alla serie A2.

Dopo un primo tentativo vanificato dalla sconfitta in gara 5 contro Godo nella stagione 2018, i Macerata Angels accedono alla Serie A1 dopo 30 lunghi anni.

 

Dai tornei di quartiere degli anni ’70 ai piccoli del mini-baseball di oggi, Giuseppe Vita potrà ritenersi sicuramente soddisfatto.